mercoledì 4 settembre 2013

Lo storytelling? Roba da ottimisti

Ho scoperto che raccontare storie, aneddoti, casi di successo è una cosa per ottimisti, mentre raccogliere e analizzare dati è per pessimisti. Io da sempre sono più portato a rapporti con lo storytelling piuttosto che con i Big Data e ora ho una conferma in più sul perché: sono un ottimista.

In un periodo piuttosto cupo dal punto di vista economico, mi accorgo io stesso di avere bisogno di storie, di racconti, di accadimenti che mi diano una spinta per fare certe cose, compreso il comprare qualcosa. Non mi basta che siano a basso prezzo (numero) o che siano le cose più vendute sul mercato (numeri), ho bisogno di percepire un valore aggiunto, un qualcosa di più che mi faccia decidere di acquistare qualcosa, una storia. Ho bisogno che l'azienda che mi vuole come suo cliente mi racconti, in modo intelligente, perché è più brava di altri a fare quello che fa. Non mi serve che sia leader di mercato, mi serve che pensi a me e a molti altri come me mentre persegue il proprio business.

Il raccontare storie aziendali in Italia è una prassi ancora poco seguita, con le eccezioni del settore food e lusso, ossia due celebrati giganti del cosiddetto made in Italy. E ne abbiamo migliaia da raccontare. Ci sono pochi strumenti per capire che fare storytelling non è "prendere uno che sa scrivere bene, meglio un giornalista, e far scrivere tante belle parole sui nostri prodotti sul sito e sulla brochure". Raccontare storie è un'arte difficile, le cui priorità mutano nel tempo in base all'evoluzione della società nel quale le aziende e i loro clienti vivono. Non ci sono scorciatoie, non basta usare hashtag, QR Code o altre mode del momento, ci vuole metodo e sperimentazione.

Quel che è certo però è che "le persone vogliono contenuti, vogliono storie. I dispositivi con i quali vi accedono sono irrilevanti". Lo dice Kevin Spacey. Sì, l'attore. Guardatevelo qui sotto mentre parla del futuro dell'industria della televisione, vi darà più spunti di tanti celebrati guru della comunicazione.



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