giovedì 9 febbraio 2012

La tua banca è indifferente? Non sempre


Spesso le banche vengono prese ad esempio come modelli di arretratezza culturale a livello di comunicazione e di inefficienza a livello di gestione delle relazioni con le persone: organizzazioni poco aperte, poco inclini all relazioni orizzontali con i potenziali clienti, molto conservative nelle loro scelte (pubblicità, ufficio stampa, promozione in filiale/punto vendita, qualche sponsorizzazione e stop). I flussi comunicativi sono quasi sempre unidirezionali, ossia da banca a persona (modello "top-down") e non viceversa: basta vedere quanto sia difficile, in tanti casi, trovare semplicemente la e-mail o i numeri di telefono per contattare gli istituti. Questo quadro è senz'altro veritiero e viene confermato da alcune iniziative che sto portando avanti per lavoro. Tuttavia, come sempre accade, ci sono piccole o medie banche che sorprendono per alcune scelte, soprattutto per quanto riguarda la propria promozione sul Web. Ed è giusto evidenziarle.

Ci sono Banche di Credito Cooperativo di piccoli comuni che sviluppano i propri siti Web con attenzione ai particolari, dando un'impostazione grafica soddisfacente e preparando contenuti all'altezza delle aspettative (vedi un esempio qui). Altri istituti, oltre al design del sito, danno la priorità alla Mission e alla Vision, contenuti fondamentali che in molti siti aziendali sono praticamente assenti (vedi un altro esempio qui). Altri istituti bancari sviluppano la propria dimensione comunicativa andando oltre i siti, creando blog aziendali strutturati bene e puntualmente aggiornati, con link a profili di Social Network curati e attivi (vedi qui). Non solo: anche l'attenzione ai contatti diretti con i soci, ad esempio nel caso di convocazione delle assemblee, in certi casi è sorprendente e va molto oltre le lettere scansionate con tanto di bolli che uno si aspetta di vedere (vedi qui). Per carità, niente di rivoluzionario ma sono iniziative che dimostrano un forte attenzione verso una società che cambia, non è poco per quel mondo.

Proprio perché il settore bancario è percepito come un ambito conservatore e tradizionalista a livello di comunicazione, le piccole banche hanno la possibilità di differenziarsi con progetti di promozione online che prevedono investimenti contenuti a livello di budget. Verissimo, il legame con il territorio è molto più importante rispetto alle aziende normali, che invece possono "vendere" i loro prodotti potenzialmente ovunque. Quello che mi preme sottolineare è che il sottoscritto, cliente da anni di un gruppo bancario sempre più grande e imponente, si sta guardando intorno per vedere se esiste qualche istituto che si dimostri più vicino alle mie esigenze, al mio modo di vedere il mondo, alle mie necessità. Care banche, un nuovo sito Internet o un profilo Twitter attivo non fanno miracoli ma aiutano a farvi vedere sotto una nuova luce. Siamo in tanti a volervi davvero diverse, al di là di facili slogan pubblicitari. Iniziate a dimostrarcelo su Internet.

(il titolo mi è stato ispirato da questo blog, photo credits: Flickr, quinet)

4 commenti:

  1. Grazie Carolina! Tieni conto che io sono sempre stato molto critico nei confronti del modo di comunicare (e di pensare a come farlo) delle banche. Ma esempi interessanti ci sono ed è giusto sottolinearlo. Anche se non è molto di moda tra addetti ai lavori. ;-)

    RispondiElimina
  2. Lo sono anche io, anche se osservo con curiosità quelle presenti su FB e i "servizi" che offrono sui social network.

    RispondiElimina
  3. Sappi che una banca che ho citato si è affidata a una consulenza esterna per la gestione delle relazioni sui Social Network. E si vede. Una belal notizia.

    RispondiElimina